Cari tutti,
forse sono stato un po' affrettato. Vi giro la mail ricevuta da Ciber Caspur riguardo alla mia iscrizione al seminario del 18. Forse l'aver partecipato ad una sperimentazione non equivale ad esser considerati "collaboratori" dei referenti CIBER. Sarebbe interessante approfondire...
Caro Daniele Coltellacci
abbiamo ricevuto la sua iscrizione solo per la giornata del 18, ma
vorrei specificarle alcune cose.
La giornata del 19 sarebbe quella aperta a tutti i bibliotecari, al
personale tecnico e docente degli atenei afferenti al CIBER interessati
alle tematiche affrontate.
mentre per quanto riguarda la giornata del 18 questa sarebbe riservata ai
referenti CIBER e a coloro che collaborano con essi.
http://bib03.caspur.it/ocs/index.php/ciber/au2009/schedConf/overview
Ci rendiamo conto che gli argomenti trattati sono di grande interesse e
quindi se i posti della sala Auditorium non sono esauriti potrà
senz'altro partecipare.
Le daremo conferma nella giornata di lunedì.
Cordiali saluti
venerdì 13 novembre 2009
Ancora una segnalazione
Apprendo solo oggi dalla Mailing List Sapienza - Agenda della settimana, che Ciber Caspur ha organizzato, per la prossima settimana, e in particolare per il 18.11, un seminario su digitalizzazione retrospettiva, strumenti del web 2.0 e loro evoluzione, e-books, Open Access. Forse, visto che abbiamo partecipato al gruppo "pilota" sul web 2.0, la cosa potrebbe essere utile a tutti. Con questo post voglio solo offrire un ulteriore "punto d'accesso" all'informazione, se qualcuno ancora mi legge... Se riesco a conciliare la mia presenza con gli impegni che in questi giorni mi legano al Dipartimento, spero di poter esserci anch'io. A presto
martedì 10 novembre 2009
Segnalazione convegno

Anche se estremamente in ritardo segnalo a tutti i colleghi "dell'avventura blog" questo convegno che può essere di un certo interesse. Oggi ci si può ancora iscrivere! A presto
martedì 1 settembre 2009
lunedì 3 agosto 2009
Conclusioni?
Alcuni di noi hanno amato in particolare alcuni strumenti del web 2.0, altri li avranno detestati... Utili, divertenti, inefficaci, ridondanti... al di là dei giudizi personali abbiamo lavorato "insieme" (anche se - a dire il vero - mi sarei aspettato una maggiore interazione tra di noi) su qualcosa che sarebbe il caso di non disperdere. Mi piacerebbe che l'esperimento continuasse o - meglio - che si traducesse in una proposta fattiva di progetto collettivo. Perché questi strumenti non vengano lasciati solo all'iniziativa individuale o alla circostanza fortunata di chi, per situazione personale, può avere una maggior libertà di manovra rispetto a qualcun'altro. Qualcuno, da qualche parte, aveva lanciato l'idea di ristrutturare il Vrd attraverso l'uso di questi strumenti. Potrebbe essere un'idea, quella di partire da un servizio e vedere poi se la cosa abbia un qualche riscontro. La pausa estiva potrà servire anche come pausa di riflessione. Buone vacanze a tutti - o meglio - a chi mi legge ancora...
giovedì 30 luglio 2009
Sono riuscito a caricare un file audio!!!
Dopo molti tentativi finalmente ci sono riuscito, anche se in realtà volevo fare qualcosa di più, cioè metterlo come elemento musicale di sottofondo all'apertura stessa del blog. Continuerò a studiare... Ad ogni modo si tratta di uno dei bellissimi Ultimi Quattro Lieder di Richard Strauss, intitolato Beim Schalfengehen, eseguito dal soprano americano Renée Fleming a Bologna il 7 novemnbre 2003.
Come host gratuito per il file ho scelto DivShare sul quale, sembra, i files non hanno scadenza.
giovedì 16 luglio 2009
Google Ricerca Libri (2)

E' interessante vedere l'accordo di transazione, raggiunto negli USA, tra gli autori-editori e Google Books Search. Particolarmente interessante per noi mi sembra la possibilità di digitalizzare libri coperti da copyright ma attualmente fuori commercio, in modo tale da renderli fruibili senza editarli nuovamente. Interessante, sempre ai nostri fini, è anche il Progetto Biblioteche. Nell'elenco delle biblioteche partners figurano anche alcune biblioteche europee, tra cui alcune universitarie. La Biblioteca Complutense di Madrid, ad es, nell'ambito della sua collezione digitale, ha inserito una maschera di ricerca che rimanda direttamente a Google Books.
Rimane da interrogarsi su una possibile integrazione tra la nostra biblioteca digitale e i servizi offerti da Google Books che, fra tutti i tools, mi sembra essere il più interessante...
Google Docs
Ho creato questa presentazione in GoogleDocs servendomi di un template. Ho anche invitato, attraverso email, la maggior parte di voi a visionarla come viewers. Fatemi sapere se tutto ok.
Le mie vacanze future... Gran Canaria
Visualizza Le mie vacanze future in una mappa di dimensioni maggiori
Le mie vacanze passate... Budapest
Visualizza Le mie vacanze a Budapest in una mappa di dimensioni maggiori
mercoledì 15 luglio 2009
Rimarrò un WikiGnome?


A dire la verità i Wikis mi hanno gettato nella confusione... Se penso a Wikipedia mi chiedo: a quanto ho capito un Wiki dovrebbe essere una sorta di sito costruito su base collaborativa: ognuno contribuisce a modo suo, secondo le sue competenze, per lo più senza controlli "superiori". In che modo potremmo servircene? In cosa, ad esempio i wikis aperti dai due nostri colleghi differiscono da un qualsiasi gruppo di discussione? Mi servirebbero esempi concreti per capire.
So già che rimarrò un WikiGnome, tutt'al più potrei aspirare a divenire una WikiFata...
So già che rimarrò un WikiGnome, tutt'al più potrei aspirare a divenire una WikiFata...
martedì 30 giugno 2009
Permettetemi ancora un OT
Ho appreso poco fa della notizia della morte di Pina Bausch, danzatrice e coreografa tedesca, fondatrice del Tanztheater Wuppertal.

Ne scrivo, profondamente rattristato, perché a lei e a Vittoria Ottolenghi che, nel suo Maratona d'estate molti anni fa sdoganò la danza (anche contemporanea) in TV, devo il mio interesse per il linguaggio della danza.
La vecchia e tanto vituperata televisione degli anni di Maratona d'estate ci ha permesso, comunque, di conoscere l'opera di un genio assoluto come Pina Bausch e di molti altri coreografi.
Sono convinto che stasera, la "nuova" televisione delle Noemi varie, non scomoderà alcun palinsesto precostituito, forse nemmeno a notte fonda. Spero proprio di essere smentito, ma non ci credo.
domenica 28 giugno 2009
Librarything e FRBR : dissertazioni da bibliotecario
Studiando un po' FRBR sono sempre rimasto un po' perplesso sulle sue applicazioni: il modello concettuale era (abbastanza) chiaro, non riuscivo però a vederne chiaramente i vantaggi sul piano applicativo.
Ora, Librarything mi sembra organizzato in modo più o meno rispondente ai Functional Requirements.
Se infatti cerco nel cataologo di Librraythings un'opera come The turn of the screw, ottengo come primo risultato un elenco di quelle che FRBR chiama "manifestazioni" (edizioni, traduzioni, altre forme ecc.) dell'opera.
Se poi clicco su uno qualsiasi degli items della lista, si apre una scheda molto caratterizzata "web 2.0" dove molto interessante ai fini del mio discorso, mi sembra il collegamento, ancora una volta, a tutte le edizioni e traduzioni (manifestazioni) dell'opera. La parte invece più tipicamente 2.0 (vale a dire recensioni, consigli, elenco dei membri che possiedono quell'opera) sono invece relative a quella che FRBR definirebbe "l'opera", indipendentemente dalle sue manifestazioni.
LT è sicuramente uno strumento più valido di Anobii, da un punto di vista di un bibliotecario (la descrizione bibliografica viene recuperata, ove possibile, da Opac), così come viene sostenuto in questo interessante articolo su LT. Francamente mi sarei aspettato un collegamento maggiore tra le varie "manifestazioni" dell'opera (nella fattispecie tra il romanzo di James, l'opera musicale di Britten etc.), che invece appare solo all'inizio e poi si perde (almeno mi sembra così ma potrei essere smentito).
Interessante mi sembra anche l'elenco di istituzioni bibliotecarie che, a diversi livelli, includono LT nei loro servizi.
Ora, Librarything mi sembra organizzato in modo più o meno rispondente ai Functional Requirements.
Se infatti cerco nel cataologo di Librraythings un'opera come The turn of the screw, ottengo come primo risultato un elenco di quelle che FRBR chiama "manifestazioni" (edizioni, traduzioni, altre forme ecc.) dell'opera.
Se poi clicco su uno qualsiasi degli items della lista, si apre una scheda molto caratterizzata "web 2.0" dove molto interessante ai fini del mio discorso, mi sembra il collegamento, ancora una volta, a tutte le edizioni e traduzioni (manifestazioni) dell'opera. La parte invece più tipicamente 2.0 (vale a dire recensioni, consigli, elenco dei membri che possiedono quell'opera) sono invece relative a quella che FRBR definirebbe "l'opera", indipendentemente dalle sue manifestazioni.
LT è sicuramente uno strumento più valido di Anobii, da un punto di vista di un bibliotecario (la descrizione bibliografica viene recuperata, ove possibile, da Opac), così come viene sostenuto in questo interessante articolo su LT. Francamente mi sarei aspettato un collegamento maggiore tra le varie "manifestazioni" dell'opera (nella fattispecie tra il romanzo di James, l'opera musicale di Britten etc.), che invece appare solo all'inizio e poi si perde (almeno mi sembra così ma potrei essere smentito).
Interessante mi sembra anche l'elenco di istituzioni bibliotecarie che, a diversi livelli, includono LT nei loro servizi.
sabato 27 giugno 2009
Biblio@arti
Un mio amico mi segnala un blog creato dalla biblioteca dell'area delle arti a Roma 3:
http://www.biblioarti.blogspot.com/
Come vedete, la biblioteca ha semplicemente linkato il blog alla sua home page. Pensate che possa essere fatto qualcosa di simile anche qui da noi, o siamo vincolati al problema dell'identità visiva?
http://www.biblioarti.blogspot.com/
Come vedete, la biblioteca ha semplicemente linkato il blog alla sua home page. Pensate che possa essere fatto qualcosa di simile anche qui da noi, o siamo vincolati al problema dell'identità visiva?
Mala tempora currunt...
Ormai siamo alla caccia alle streghe:
http://amibiblioblog.wordpress.com/2009/05/28/censura-in-biblioteca/
Qualcuno diceva che "la mamma dei cretini..." Come non dargli ragione?
http://amibiblioblog.wordpress.com/2009/05/28/censura-in-biblioteca/
Qualcuno diceva che "la mamma dei cretini..." Come non dargli ragione?
giovedì 25 giugno 2009
Ebbene sì... io non esisto! (e continuerò a non esistere...)
Sono anni che resisto, aiutatemi a continuare!!! Ebbene sì Facebook non mi avrà!!! Così annuncio solennemente che NON eseguirò i compiti del punto 3 di questa settimana. Voglio rimanerne fuori (lo so, sono snob...)!!! Magari a settembre, come esame di riparazione (tanto li hanno reintrodotti, no?) se l'avventura di questo tutorial avrà un seguito, iscriverò a Facebook la "mia" biblioteca. Ho tutta l'estate per pensare a quale fotina (che orrore!) scegliere...
mercoledì 24 giugno 2009
Opac, Blopac, Sopac e Altre Diavolerie
Check out this SlideShare Presentation:
E DOPO LA TEORIA, LA PRATICA : 2 RECORD DA OPAC 2.0 (uno della Darien Library nel Connecticut, l'altro, più vicino a noi geograficamente e tipologicamente, della Biblioteca Universitaria di Angers)
http://www.darienlibrary.org/catalog/record/1245741
http://catalogue.univ-angers.fr/F/XG53MJX5R4GETSQP5TI6LBM5EB14RBCG6ANRSJEQYK69U3EESA-21270?func=full-set-set&set_number=004815&set_entry=000004&format=999
E DOPO LA TEORIA, LA PRATICA : 2 RECORD DA OPAC 2.0 (uno della Darien Library nel Connecticut, l'altro, più vicino a noi geograficamente e tipologicamente, della Biblioteca Universitaria di Angers)
http://www.darienlibrary.org/catalog/record/1245741
http://catalogue.univ-angers.fr/F/XG53MJX5R4GETSQP5TI6LBM5EB14RBCG6ANRSJEQYK69U3EESA-21270?func=full-set-set&set_number=004815&set_entry=000004&format=999
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Un bel sitaccio!!!
Beh, non è che abbia proprio il dono della divulgazione... Il web 2.0 genera mostri?
venerdì 19 giugno 2009
Le gioie della condivisione...
E' venerdì sera, dovrei/vorrei fare altro ma mi trovo bloccato a casa, essendomi infortunato ieri in maniera del tutto idiota!! Come nei cartoons, o più nobilmente come Talete, sono caduto in una botola lasciata aperta...E allora ne ho fatto un punto d'onore e ho cercato di capire come funziona 'sta benedetta condivisione in Google Reader.
Ho scelto di condividere alcuni elementi con voi, giusto per provare:
http://www.google.it/reader/shared/07556199013537552120
Ho messo in condivisione anche le cartelle di Google Reader richieste dagli esercizi del tutorial: http://www.google.it/reader/shared/user%2F07556199013537552120%2Flabel%2Fesercitazioni%20feed%20biblio
E questa è la cartella delle tocs: http://www.google.it/reader/shared/user%2F07556199013537552120%2Flabel%2Ftocs
giovedì 18 giugno 2009
Off-topic
Assolutamente OT ma molto utile per chi abita a Roma:
http://www.info.roma.it/rss_info.roma.it.asp
Ho sottoscritto un po' di abbonamenti...
Condivisioni...help!!
Non mi è chiarissimo cosa voglia dire condividere degli elementi in Google Reader, così ho creato un profilo Google per provare:
http://www.google.com/profiles/ZenodotoRM
Chi condivide qualche elemento con me? (trattasi, naturalmente, di "proposta oscena"...)
http://www.google.com/profiles/ZenodotoRM
Chi condivide qualche elemento con me? (trattasi, naturalmente, di "proposta oscena"...)
martedì 16 giugno 2009
Una biblioteca al giorno... (5)

Una biblioteca tra i ghiacci, nella capitale della Lapponia, ai bordi del circolo polare artico, Rovaniemi.

Il progetto è di uno dei padri del funzionalismo in architettura, Alvar Aalto, ed è stato realizzato nell'ormai lontano 1965 come parte integrante di un più vasto centro culturale della città. La biblioteca municipale di Rovaniemi può essere considerata, come molti altri edifici dell'architetto finlandese che ha operato in tutto il mondo, un prototipo della biblioteca "contemporanea".
Per non farci mancare nulla potremmo organizzare un viaggetto estivo in Lapponia e, t
anto per essere originali, visitare in agosto ilSanta Claus' Village proprio a Rovaniemi, mettendo fine al dilemma che ci dilania tutti in questo periodo: mare o montagna? Per una volta, lasciamo le famiglie (per chi ce l'ha...) al caldo, e partiamo tutti insieme? Raccolgo adesioni!
venerdì 12 giugno 2009
Ti va di ballare?

Un'idea peregrina ma divertente di un designer francese
Proviamo anche noi sul Piazzale della Minerva?
http://www.flickr.com/photos/studioburo/2884856322/in/set-72157607464221786/
giovedì 11 giugno 2009
Una biblioteca al giorno... (4)



Ci trasferiamo nel Washington State, e più precisamente a Seattle, alla Seattle Public Library.
Così come si presenta, l'edificio è il risultato di un progetto affidato agli architetti Rem Koohlaas
e Joshua Prince-Ramus, dello studio olandese Office for Metropolitan Architecture, e dello studio LMN Architects di Seattle.
L'idea che ha ispirato i progettisti è stata la "book spiral", la possibilità cioè di costruire uno spazio unico e continuo, percorribile con scale, scale mobili e rampe, in modo tale da non creare cesure tra i vari ambienti e da non rompere il continuo della Decimale Dewey.
Nelle parole di Ramus, il reperimento di un documento in una biblioteca tradizionale “led along a trail of tears. You're handed the Dewey decimal system, which is already obtuse to all of us, and the next step is that the building doesn't even support that very obtuse classification system. Our aim was to create a system for physical organiza- tion that matched the organization of the Dewey. At the bottom of the spiral is 000; the top of the spiral is 999.”
http://www.flickr.com/photos/evocateur/sets/72157614032378449/
http://www.flickr.com/photos/36882823@N02/sets/72157619359258981/
Qui invece si può scaricare una bellissima galleria fotografica della biblioteca.
Se, dopo tutto questo, avete deciso che non potete più vivere senza andare a visitare la Seattle Public Library, vi spiego anche come arrivare. Che volete di più?
e Joshua Prince-Ramus, dello studio olandese Office for Metropolitan Architecture, e dello studio LMN Architects di Seattle.
L'idea che ha ispirato i progettisti è stata la "book spiral", la possibilità cioè di costruire uno spazio unico e continuo, percorribile con scale, scale mobili e rampe, in modo tale da non creare cesure tra i vari ambienti e da non rompere il continuo della Decimale Dewey.
Nelle parole di Ramus, il reperimento di un documento in una biblioteca tradizionale “led along a trail of tears. You're handed the Dewey decimal system, which is already obtuse to all of us, and the next step is that the building doesn't even support that very obtuse classification system. Our aim was to create a system for physical organiza- tion that matched the organization of the Dewey. At the bottom of the spiral is 000; the top of the spiral is 999.”
Proprio per le sue peculiari caratteristiche architettoniche, la Seattle Public Library è stata molto
"fotografata". Flickr contiene alcuni set interamente dedicati a questa biblioteca:
"fotografata". Flickr contiene alcuni set interamente dedicati a questa biblioteca:
http://www.flickr.com/photos/evocateur/sets/72157614032378449/
http://www.flickr.com/photos/36882823@N02/sets/72157619359258981/
Qui invece si può scaricare una bellissima galleria fotografica della biblioteca.
Se, dopo tutto questo, avete deciso che non potete più vivere senza andare a visitare la Seattle Public Library, vi spiego anche come arrivare. Che volete di più?
mercoledì 10 giugno 2009
Una biblioteca al giorno... (3)
Tra mito e realtà, la bibliotheca Alexandrina, resurrezione dell'antica biblioteca di Alessandria.
Il progetto è stato elaborato e realizzato dallo studio norvegese Snohetta tra il 1995 e il 2002 ed ha ottenuto il premio Aga Khan per l'Architettura (IX cycle).
Il progetto è stato elaborato e realizzato dallo studio norvegese Snohetta tra il 1995 e il 2002 ed ha ottenuto il premio Aga Khan per l'Architettura (IX cycle).

Altre foto: http://picasaweb.google.it/zuccapela/BibliothecaAlexandrina2009#
http://www.snohetta.com/#/projects/27/false/culture
Dopo le presentazioni, le foto

Da bravo scolaretto ho uploadato le foto delle mie vacanze 2006:
http://www.flickr.com/photos/zenodoto/sets/
C'è anche un set di mie foto personali, ma per vederlo dovrete diventare miei "amici"...
martedì 9 giugno 2009
Una biblioteca al giorno... (2)



Rimaniamo in Italia, e più esattamente a Nembro (BG). Si tratta di una tipica riconversione di una scuola elementare a biblioteca-centro culturale. Il progetto è stato elaborato dalla Archea Associati.
Folksonomie

Da "bravo bibliotecario", la folksonomia, tra le parole più odiate del web 2.0, è l'aspetto di quest'ultimo che mi intriga di più. Ho prelevato dalla rete alcune presentazioni su questo argomento (non avevo proprio tempo stamani di lavorare in Powerpoint!) che potete vedere qui:
http://www.slideshare.net/Zenodoto
Buon divertimento!!
http://www.slideshare.net/Zenodoto
Buon divertimento!!
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lunedì 8 giugno 2009
Una biblioteca al giorno.... (1)


E cominciamo proprio da Roma, alla Pontificia Università Lateranense....
http://www.kingroselli.com/projects/pul/pul-2.html
Pericoli in corso....
Oddio, la descrizione fisica del blogger mi si adatta perfettamente... Mi devo preoccupare?
venerdì 5 giugno 2009
mercoledì 3 giugno 2009
Non facciamolo vedere ai nostri lettori...
Sono già abbastanza fantasiosi e "creativi" a modo loro! Però che ridere...
lunedì 1 giugno 2009
I sogni son desideri...


Il sogno è l'appagamento di un desiderio inconscio, il sogno ad occhi aperti l'espressione di un desiderio che la realtà lascia insoddisfatto. Così il vecchio Freud.
"I sogni son desideri di felicità"... cantava Cenerentola in vista del ballo che avrebbe cambiato la sua vita nel celebre film di Walt Disney.
Nelle mie fantasticherie di bibliotecario ce n'è una che ricorre: Norman Foster viene incaricato di progettare le biblioteche della Sapienza. Roma come Berlino, insomma (... tanto l'utente burlone ce l'abbiamo anche noi!!). La biblioteca come un cervello. La Philologische Bibliothek accanto alla statua della Minerva. Che ne dite?
E se questo diventasse uno spazio per esprimere/condividere le nostre fantasticherie di bibliotecari (e non solo)?
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